Il saluto del nuovo Coordinatore Mondiale Borja Pérez

Cari fratelli e sorelle Salesiani Cooperatori dei cinque continenti:

A pochi giorni dalla mia nomina, da parte del Rettor Maggiore, a Coordinatore Mondiale dell’Associazione, desidero farvi pervenire questo messaggio per esprimervi la mia gratitudine per le vostre preghiere e per tutti gli auguri ricevuti.

E lo faccio oggi, all’inizio della Novena di Maria Ausiliatrice, tornando a fare ciò che Don Bosco faceva sempre nei momenti decisivi: affidare il futuro della nostra Associazione nelle mani della Madre. Lei ci ha accompagnato per 150 anni e continuerà a guidare i nostri passi con tenerezza, audacia e fedeltà.

Veniamo da un Congresso Mondiale che, come abbiamo detto, non è stato una fine, ma un nuovo inizio. Abbiamo sperimentato la gioia di camminare insieme, di ascoltarci, di discernere come famiglia, di incontrare Dio in ogni fratello. E oggi, da ogni centro locale, vogliamo continuare ad andare avanti con quello stesso spirito: sinodalità, comunione e corresponsabilità. Non siamo un insieme di voci isolate, ma un unico corpo che si lascia guidare dallo Spirito secondo lo stile di Don Bosco.

Il mondo ha bisogno di questo stile. Ha bisogno di spirito di famiglia, di relazioni che uniscano, di comunità che accompagnino, di persone che trasmettano speranza. E noi, come Salesiani Cooperatori, siamo chiamati a offrirlo con semplicità e profondità, là dove viviamo e lavoriamo.

I giovani, in particolare, ci aspettano. Non cercano solo attività o esperienze per passare il tempo.

Hanno bisogno di figure di riferimento significative, anche di adulti radicati in Cristo, appassionati del carisma salesiano, capaci di essere per loro un vero Don Bosco oggi. Per questo vi invito a cercare spazi condivisi vicino ai giovani, a stare dove sono loro, ad ascoltare le loro domande, a camminare al loro ritmo.

E non solo: diamo ai giovani un ruolo di primo piano nell’Associazione. Non sono solo destinatari; sono parte viva della nostra missione. Lasciamo che la loro creatività, il loro sguardo e la loro fede rinnovino le nostre strutture, i nostri linguaggi e i nostri sogni.

Viviamo tutto questo in comunione con la Famiglia Salesiana, sapendo che ogni vocazione apporta una ricchezza unica. E ricordiamo che il carisma salesiano non è di nostra proprietà: è un dono per tutta la Chiesa. Ne siamo portatori, non custodi esclusivi. Condividiamolo con generosità, con gioia, con umiltà.

Da parte mia, desidero mettermi al servizio dell’Associazione con cuore grato e spirito di disponibilità. Come ho espresso lo scorso 9 maggio dopo la mia nomina, voglio continuare a guardare ed ascoltare: lo Spirito, la Chiesa, i giovani e ciascuno di voi. Solo insieme potremo discernere il cammino che Dio sogna per noi.

Che Maria Ausiliatrice ci prenda per mano in questi nove giorni e ci insegni ad essere lievito umile e fecondo nel mondo. Che ci doni il coraggio di sognare, la gioia di servire e la fedeltà di rimanere uniti a Cristo.

Con affetto fraterno,

Il Coordinatore Mondiale

Borja Pérez

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