Associazione dei Salesiani Cooperatori

Regione Italia - Medio Oriente - Malta

Proposta formativa

Proposta Formativa 2023-24

Tu che vedi più lontano di me

Il sogno dei nove anni ha tracciato il nostro cammino formativo nel triennio trascorso, in vista della ricorrenza del suo bicentenario (1824-2024). Accogliendo la proposta della Famiglia Salesiana, abbiamo ripercorso in modo organico i principali aspetti di quella narrazione, per riscoprire la bellezza e la specificità della nostra identità salesiana. Guidati dalle parole del sogno, abbiamo rivissuto con il cuore di don Bosco gli elementi essenziali della nostra identità carismatica. Siamo stati accompagnati, dunque, a rivivere la nostra vocazione Nel cuore del mondo, avendone cura in quanto Amati e chiamati e rinnovando la nostra adesione al carismasalesiano, concludendo con lo slogan Noi ci s(t)iamo.

Quest’anno, come preparazione immediata alla ricorrenza del bicentenario del sogno dei nove anni, concentriamo la nostra attenzione formativa sulla possibilità e sulla capacità di sognare. Il tempo della fragilità e della fatica che stiamo vivendo a livello personale, sociale ed ecclesiale, invita a riattivare la nostra disponibilità a sognare, recuperando la necessaria capacità di immaginazione creativa. Questa attitudine, spesso umiliata ed oscurata, va recuperata, curata ed implementata. Tutti abbiamo bisogno di tornare a sognare, in quanto capacità di chiarire e spalancare l’orizzonte, lasciando spazio a Dio ed accogliendo il Suo punto di vista: ”Tu vedi più lontano di me”. Per questo la nostra proposta formativa offrirà una “segnaletica per tornare a sognare” sulla Chiesa, sulle nostre realtà locali, sulle nostre famiglie, sulle nostre vite. Seguendo la scia tracciata dai sogni presenti nella Bibbia e nella tradizione salesiana, approfondiremo i diversi significati del verbo sognare e saremo invitati a riscoprire i nostri grandi sogni, da realizzare una volta svegli o risvegliati. Riconosceremo che sognare è una proposta di dialogo e di accompagnamento che la Provvidenza ci regala, seguendo due principali modalità con le quali Dio si fa presente nella nostra vita.

Nella logica della vocazione, Dio irrompe misteriosamente nella nostra vita. È il sogno “che viene dall’alto” e che, in modo a volte traumatico, sconvolge i nostri progetti, ci mette in crisi, ci apre a nuovi punti di vista, chiede un cambiamento.

Nella logica del progetto, Dio agisce attraverso intuizioni spirituali, ispirazioni interiori e desideri del cuore. Dio si manifesta in noi come colui che è più intimo a noi di noi stessi. L’esistenza è toccata attraverso gli eventi della vita che interrogano la coscienza alla luce della fede.

Dio con la sua presenza misteriosa dilata il cuore dell’uomo e lo inserisce nella drammatica della salvezza, che è l’unica grammatica dell’esistenza che rispetta e valorizza l’umanità. Dio fa strada con noi, chiede il nostro intimo coinvolgimento e la nostra corresponsabilità nella sua stessa missione di salvezza.

Nel racconto biblico ed in don Bosco il sogno non è solo un fenomeno onirico, ma una visione educativa narrata e vissuta, che accoglie la chiamata al cambiamento e che si realizza nella concretezza dell’esistenza.

La proposta formativa di quest’anno si propone, dunque, di ricreare le condizioni per sognare, mettendo in luce gli impedimenti che bloccano questa apertura a Dio: sarà una guida per apprendisti sognatori. Anche noi, Figli di don Bosco, impareremo a sognare come lui.