Salesiani cooperatori nel mondo

Vuoi conoscere la dimensione
mondiale dei salesiani cooperatori? Visita il sito mondiale.

La formazione

Un'area piena di risorse
dedicata alla formazione dei cooperatori. Leggi i dettagli...

donBoscoNews.it

Torna dopo il restyling
il portale di comunicazione dei salesiani. Vai a visitarlo!

Ultime notizie

ASCnews29 - Gennaio 2011 Disponibile il nuovo numero di ASCnews, con notizie delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana ed una nuova rubrica dedicata alla Famiglia. Cliccando sul menù a sinistra alla voce Newsletter, è possibile visualizzare o scaricare il numero 29 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti. Buona lettura e buona festa di Don Bosco!  Details...

Costruiamo insieme la buona societą Il gruppo Giovani dei Salesiani Cooperatori della Provincia del Lazio, ha organizzato una serie di 4 incontri con personaggi impegnati nel campo politico e sociale, presso l'Istituto FMA di Viale Palmiro Togliatti 167 - Roma. Gli incontri, che avranno inizio alle ore 16:30 si terranno nelle seguenti date: 16 ottobre 2011 - La buona società (Rosario Maiorano) 4 dicembre 2011 - A servizio della società (Emma Ciccarelli) 12 febbraio 2012 - Una missione particolare (Gianluigi De Palo) 25 febbraio 2012 - Comunichiamo i nostri valori (Amerigo Vecchiarelli)  Details...

Sostegno concreto a L'Aquila 10 Aprile 2010 - Grazie alla raccolta di solidarietà avviata già lo scorso anno tra i Salesiani Cooperatori d'Italia è stato possibile sostenere il progetto di “una sala musica per l’oratorio degli adolescenti aquilani”. Dopo l'acquisto dell'impianto di amplificazione, utilizzato fin dai primi mesi dopo il terremoto sul terreno adibito ad Oratorio Volante de L’Aquila, i Salesiani Cooperatori hanno voluto cogliere l’opportunità dell’edizione 2010 del Workshop Giovani per consegnare al Direttore della comunità salesiana del luogo l'assegno con l'importo necessario all'acquisto e posa in opera di una casetta prefabbricata da adibire a sala musica, così da permettere agli adolescenti aquilani di imparare a suonare, pregare e animare, secondo lo stile di Don Bosco.  Details...

Workshop Famiglie 2010 Nel mese di ottobre, dal 22 al 24, si svolgerà a Genzano (Roma) l'edizione 2010 del Workshop Famiglie, l'appuntamento biennale destinato alle coppie di Salesiani Cooperatori con particolare sensibilità al servizio di animazione familiare o coppie di operatori pastorali che gravitano nell'orbita del Movimento Salesiano. Nella sezione Eventi, selezionando la categoria Workshop Famiglie e successivamente Workshop Famiglie 2010, sono disponibili la locandina, il depliant informativo e la scheda di iscrizione. Attenzione, le iscrizioni devono venir inoltrate solo dai Coordinatori provinciali.  Details...

Natale 2010 - Biglietto auguri Il Forum delle Associazioni Familiari ha indetto un concorso nazionale giovanile dal titolo "Natale 2010 - un biglietto di auguri" rivolto agli studenti dei Licei Artistici, Licei della comunicazione, Istituti d'Arte e Accademie. Regolamento del concorso e relativa scheda di partecipazione sono scaricabili dal menù Download, > Documenti, > Documenti vari.  Details...

Testimonianze dal Medio Oriente Riportiamo la testimonianza che le due Salesiane Cooperatrici del Medio Oriente, Nicole e Rida, presenti al Congresso Regionale di Roma, hanno inviato ai Cooperatori della Regione. Traduzione in italiano a cura del Delegato del Medio Oriente don Vittorio Pozzo. Buona lettura!  Details...

Giornate di Spiritualitą della FS Si sono concluse a Roma le 4 Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, occasione preziosa di studio e confronto sul tema della Strenna "Signore, vogliamo vedere Gesù".  l Rettor Maggiore ha spronato tutti i presenti (e in cascata tutti i componenti dei Gruppi della Famiglia Salesiana) a vivere da veri discepoli il proprio legame con Gesù per essere suoi autentici testimoni nell'opera urgente di evangelizzazione dei nostri giovani. Riportiamo il testo dell'omelia finale che don Pascual Chàvez ha voluto lasciarci a conclusione dell'evento.  Details...

Provincia Lazio - Campo Salesiano 2010 La Provincia del Lazio annuncia che nel fine settimana del 17 - 19 settembre ad Arcinazzo Romano si terrà il Campo Salesiano, un appuntamento destinato a coloro che desiderano vivere tutto d'un fiato una due giorni tra persone consapevoli che Don Bosco ha cambiato la loro vita. Dopo l'esperienza del Workshop Giovani di aprile scorso, i Salesiani Cooperatori hanno voluto mettersi in "maniche di camicia" e proporre questa iniziativa a favore di tanti giovani che ancora non hanno scoperto la bellezza ed il grande dono della fede attraverso Don Bosco. Per questo, l' appuntamento vuole essere un punto di partenza per coinvolgere giovani ed unirli in questo spirito di grande famiglia allargata... Info & iscrizioni: alessandro.malatesta2@virgilio.it (349.5718083); vanessa_savini@hotmail.it (340.8377010); dlangella@alice.it  Details...

Strenna 2012 Anche quest’anno, come da tradizione, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva, ha presentato ufficialmente la Strenna alle Figlie di Maria Ausiliatrice durante una visita alla Casa Generalizia svoltasi il 31 dicembre. La Strenna 2012 invita tutti i gruppi della Famiglia Salesiana ad intraprendere il cammino di avvicinamento al bicentenario della nascita di Don Bosco con questo slogan: Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita Di seguito il testo della Strenna.  Details...



Mamma Margherita - anniversario Riportiamo un breve profilo della "venerabile" Mamma Margherita, mamma di Don Bosco e prima Cooperatrice, della quale ricorre l'anniversario della morte il 25 novembre. Margherita Occhiena nacque il 1° aprile 1788 a Capriglio, in provincia di Asti, sesta di dieci figli. Il giorno stesso viene battezzata nella chiesa parrocchiale. I suoi genitori sono contadini dotati di sinceri sentimenti cristiani. Fin da giovane Margherita è una grande lavoratrice. I tempi e gli impegni non le danno la possibilità di studiare, ma il suo amore per la preghiera la arricchisce di quella saggezza che non si trova sui libri.  Details...

Per riflettere

 

 

ART. 45 Responsabilità comuni e complementari
 
Ciascuno di noi è responsabile della missione comune e vi partecipa con la ricchezza dei suoi doni e delle caratteristiche laicale e sacerdotale dell’unica vocazione salesiana.
Il salesiano coadiutore porta in tutti i campi educativi e pastorali il valore proprio della sua laicità, che lo rende in modo specifico testimone del regno di Dio nel mondo, vicino ai giovani e alle realtà del lavoro.
Il salesiano presbitero o diacono apporta al comune lavoro di promozione e di educazione alla fede la specificità del suo ministero, che lo rende segno di Cristo Pastore, particolarmente con la predicazione del Vangelo e l’azione sacramentale.
La presenza significativa e complementare di salesiani chierici e laici nella comunità costituisce un elemento essenziale della sua fisionomia e completezza apostolica.
 
La regola afferma inequivocabilmente che ciascun confratello condivide “l’unica vocazione salesiana”, ne risponde personalmente, e la attua con il contributo originale della specifica chiamata laicale (salesiano coadiutore) o sacerdotale (salesiano presbitero).
 
La comunità viene così a comporsi “di membri diversi per dati personali (cf. C. 22 e 69) e funzioni (cf, C. 55 e 178), per caratteristiche vocazionali (cf. C.44 e 45), per diversità di età (cf. C 46), di sensibilità e di formazione. […] Le differenze si interpretano preoccupandosi della comunione. […] Persona e comunità, iniziativa e obbedienza, responsabilità individuale e progetto comune, ministero sacerdotale e sacerdozio battesimale, spiritualità sacerdotale e spiritualità laicale, si compenetrano mutuamente nello «spirito salesiano» come clima e mentalità condivisi da tutta la comunità. Evidentemente questo non si produce magicamente; richiede l’intelligenza, lo sforzo e la costanza di ognuno, […] senza scoraggiarsi per gli sbagli o per la resistenza di qualcuno”. A questo proposito dobbiamo ricordarci che la comunità non solo non è un’ideale, ma è sempre un cantiere in costruzione. Occorre uno sguardo trasfigurato dalla Grazia, l’impegno di corrispondervi e una ascesi costante, per vedere nell’altro il dono di Dio. Occorre credere nel fratello che il Signore ci ha messo accanto, accogliendolo per ciò che è, più che per ciò che fa. Apparteniamo allo stesso Corpo di Cristo che è la Chiesa, in noi circola lo stesso Spirito che ci rende Figli del Padre, e ci chiama a condividere la stessa vocazione salesiana. Ma al dono di Dio deve corrispondere un impegno a lasciarsi plasmare, lavorare, formare. “Tutto questo ha particolare incisività nella formazione iniziale della vita comunitaria. […] Il Presbitero, essendo membro di una comunità con una peculiare missione, deve coltivare in se stesso la dimensione laicale del coadiutore, come aspetto proprio anche del suo essere salesiano; e viceversa, il coadiutore deve sentire e coltivare in se stesso la preoccupazione pastorale come aspetto complementare della sua competenza di lavoro salesiano.
 
Alla luce di queste considerazioni si comprende che va riscoperta l’importanza del valore specifico della vocazione del salesiano coadiutore, al riparo da interpretazioni minimaliste o preconcette. Talvolta corriamo il rischio di pensare il salesiano coadiutore come salesiano di serie B, lasciandolo al margine di quella caratteristica della missione salesiana che è nello stesso tempo educazione e crescita nella fede, inserimento nel mondo del lavoro e corresponsabilità ecclesiale. “La vocazione del salesiano coadiutore spesso non è conosciuta, perché si trova ad avere poca visibilità e ad essere scarsamente presentata. Ciò dipende, tra l’altro, dalla sua collocazione prevalentemente in ruoli di gestione, e non direttamente nell’attività giovanile. In alcuni contesti rimane il pregiudizio che la vocazione del salesiano sacerdote sia più importante di quella del coadiutore. Anche la diminuzione della nostra presenza tra i giovani lavoratori ha inciso negativamente sulla proposta di tale vocazione”. A questo riguardo Il Beato Don Rinaldi ammoniva: ”Quando don Bosco cominciò a pensare alla fondazione di una Società Religiosa, volle che tutti i membri, sacerdoti, chierici e laici, godessero degli stessi diritti e privilegi…I coadiutori sono salesiani obbligati alla medesima perfezione e ad esercitare l’identico apostolato che forma l’essenza della Società Salesiana”. Infatti Don Bosco presentando la Congregazione agli artigiani così la descriveva:”E’ un’associazione di sacerdoti, chierici e laici, […] Tra i soci della Congregazione non ci sono distinzioni: noi ci consideriamo tutti fratelli”.
 
L’unica vocazione salesiana non cancella però la specificità dell’apporto che ciascuna figura laicale o sacerdotale dà alla missione. “Vi sono cose che i preti e i chierici non possono fare – diceva don Bosco – e le farete voi”. Si tratta non di altro in senso qualitativo, ma di ciò che la specifica chiamata di Dio come salesiano laico abilita a fare. Il salesiano coadiutore è principalmente un educatore che porta i giovani a Cristo, informando le realtà terrestri con la grazia della consacrazione. Assolve sì compiti economici, nel mondo del lavoro e del sociale, della cultura, ma anche di ordine catechistico, liturgico, missionario… dando così al suo sacerdozio battesimale una peculiare espressione. L’articolo evidenzia che “è impegnato in tutti i campi educativi e pastorali”. Ciò dà forza alla comunità salesiana che, come voleva don Bosco, arricchita dal valore laicale, è capace di avvicinarsi al mondo in una maniera più apostolicamente significativa. Dobbiamo proprio riscoprire il ruolo complementare e fondamentale del coadiutore, senza il quale la nostra identità carismatica esce impoverita. “Questo ci chiede una più convinta proposta vocazionale e una più visibile presenza di tale figura nella comunità educativa pastorale”.
 
Il salesiano sacerdote è invece chiamato ad avvicinare i giovani a Cristo particolarmente attraverso l’annuncio della Parola e l’amministrazione dei sacramenti. E’ segno di Cristo Pastore, unico capo e Signore che conduce la Chiesa suo popolo. L’umiltà e la bontà del tratto, il servizio disinteressato nel nome del Signore, lo aiuteranno a farsi modello del gregge (cf. 1 Pt 5, 3) e a non sentirsi un arrivato, ma sempre in cammino, bisognoso come tutti della grazia di Dio e dei fratelli. Solo così sarà in mezzo ai giovani dispensatore credibile del pane eucaristico e del sacramento della riconciliazione, senza cui nessuno può realizzare pienamente il cammino di Santità. Insomma anche il salesiano presbitero è chiamato a riscoprire la sua vocazione di uomo votato completamente alla causa di Dio e del Vangelo, sempre e dovunque, sullo stampo del nostro fondatore che a Firenze nel 1866 davanti al ministro Ricasoli poteva affermare: “Eccellenza! Sappia che don Bosco è prete all’altare, prete in confessionale, prete in mezzo ai suoi giovani, e com’è prete in Torino, così è prete a Firenze, prete nella casa del povero, prete nel palazzo del re e dei ministri”.
 
Nell’ultimo capoverso l’articolo afferma poi con forza che, per essere pienamente significativi come comunità salesiana inviata ai giovani, è necessaria la compresenza e la complementarietà della duplice figura laicale e sacerdotale. Siamo così riportati all’intenzionalità di don Bosco e all’articolo 4 del testo costituzionale: se una delle due forme dell’unica vocazione salesiana dovesse venir meno la Congregazione non sarebbe più sostanzialmente la stessa. Comprendiamo dunque tutta l’importanza e l’urgenza di una pastorale vocazionale che in ogni contesto e presenza sappia far incontrare i giovani con la pienezza del “volto” di don Bosco.
 
Spunti per la riflessione:
-     Nella comunità presbiteri e coadiutori condividono il racconto della propria storia vocazionale come opportunità di reciproca conoscenza e di approfondimento dell’unica vocazione salesiana?
-     I salesiani coadiutori sono realmente inseriti nei vari campi educativi-pastorali o ricoprono solo ruoli di gestione o di generici tuttofare?
-     Nella comunità educativo-pastorale e nel contatto con i giovani presentiamo come vocazione salesiana solo quella presbiterale o abbiamo cura di favorire la presentazione e proposta anche della figura laicale del coadiutore?
 
 
Preghiera
O Padre,
Tu distribuisci con varietà i tuoi doni,
e tutti insieme li dirigi all’unica
comune salvezza;
fa che nelle nostre comunità
le ricchezze comuni e i doni diversi
concessi ai fratelli chierici e laici
siano da ciascuno accolti e valorizzati
per l’edificazione concorde del Tuo Regno,
soprattutto in mezzo ai nostri giovani.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.