| Riflessioni di Pasqua |
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d. Enrico Peretti E’ difficile parlare di vita e resurrezione in giornate come queste, dove la morte sembra inseguirti e non concedere tregua. Nei volti segnati dal dolore dei nostri fratelli d’Abruzzo riconosciamo il nostro dolore, le nostre lacrime, le nostre paure. Essere fratelli che consolano, piangere con chi piange, dando casa a chi l’ha perduta, fare famiglia con chi conta i suoi morti. Così siamo più vicini a Te Gesù nell’ora del Tuo dolore: come Veronica vogliamo asciugare il Tuo volto, come le donne sostenere Tua Madre, come Giovanni piangere Te, il Maestro, offeso e abbandonato. Signore, Ti imploriamo di tenerci con Te in questi giorni del Calvario, di sostenere la nostra fede che vacilla nell’esperienza dell’abbandono. Pochi giorni fa nell’abbazia di Collemaggio consegnavamo a Te le speranze dei nostri fratelli cooperatori dell’Adriatica, la gioia delle tante future promesse … ora con loro piangiamo le stesse lacrime … Prendi con te Gesù buono, i nostri cari che sono morti … Ti faremo compagnia nel Cenacolo, nell’orto, al Calvario … Ma tienici con te nell’ora del dolore. Perchè dopo la tragedia del venerdì Santo sia solo Pasqua. don Enrico Peretti |
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