Salesiani cooperatori nel mondo

Vuoi conoscere la dimensione
mondiale dei salesiani cooperatori? Visita il sito mondiale.

La formazione

Un'area piena di risorse
dedicata alla formazione dei cooperatori. Leggi i dettagli...

donBoscoNews.it

Torna dopo il restyling
il portale di comunicazione dei salesiani. Vai a visitarlo!

Ultime notizie

ASCnews27 - speciale 3G Formazione Disponibile il nuovo numero di ASCnews, dedicato in modo particolare alla tre giorni di formazione per i responsabili provinciali, svoltasi a Genzano dal 2 al 4 luglio. Cliccando sul menù Download e selezionando la categoria Notiziario ASCnews, è possibile visualizzare o scaricare il numero 27 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti.  Details...

Campania-Basilicata Giornata Spiritualità L'Associazione Salesiani Cooperatori della Provincia Campania-Basilicata organizza il 13 Novembre - inizio ore 9:00 - a Caserta, presso l'Istituto Salesiano, la prima giornata di Spiritualità e Formazione per Cooperatori-Aspiranti-Simpatizzanti. Tema dell'incontro: Il Cooperatore: testimone credibile nell'attuale contesto sociale. Relatore don Angelo Santorsola, Vicario ispettoriale.  Details...

Proposta Formativa 2009-2010 completa Vi informo che è disponibile l'intera Proposta Formativa 2009-2010, redatta a tempo di record dall'equipe di formazione. Potete scaricare il file pdf dal menù Download, selezionando la cartella Formazione e successivamente la cartella Proposta formativa nazionale. Nel rigraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo documento, auguro a voi e alle vostre famiglie un sereno Natale. Ivo Borri Consigliere Mondiale della Regione  Details...

La vostra forza è più grande della pioggia È arrivato in libreria in questi giorni un libro-sussidio per continuare anche dopo Madrid la Giornata Mondiale della Gioventù con i giovani, adatto per l'uso personale e per il gruppo. Il titolo «La vostra forza è più grande della pioggia. Pensieri di Benedetto XVI commentati per i giovani perché la GMG continui nella vita» riprende nella prima parte le parole del Papa pronunziate a braccio la sera della veglia dopo un vero e proprio momento di tempesta che ha visto i giovani resistere e continuare a pregare.  Details...

ICC Lazio - Invitati e invitati ad invitare Domenica 4 Dicembre in Via Palmiro Togliatti 167, presso la casa delle FMA, si svolgerà il secondo incontro organizzato dal gruppo giovani dei Salesiani Cooperatori del Lazio nel quadro dell'iniziativa "COSTRUIAMO INSIEME LA BUONA SOCIETÀ". Sarà Emma Ciccarelli, ex Coordinatrice del Lazio, nonchè attuale presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio, a tenere l'incontro dal titolo: “A servizio della società”. Seguiranno i lavori di gruppo nei quali, insieme ci cimenteremo nel tentativo di scrivere insieme un canovaccio di progetto di legge sulla casa da affidare "attraverso il nostro gruppo giovani" ai nostri partiti politici. Infine alle 19:00 concluderemo il pomeriggio con la S.Messa presieduta da Don Enrico Peretti, Delegato nazionale dei Salesiani Cooperatori.  Details...

Documenti Congresso Regionale Dal menù Download è possibile accedere alla nuova categoria Congresso Regionale 2009, all'interno della quale sono disponibili i documenti ufficiali dell'evento regionale tenutosi a Roma dal 25 e 27 settembre, comprese le Relazioni sullo stato dell'Associazione, predisposte dal Consigliere Mondiale uscente, Enrico Sacchi.  Details...

Chi ha paura di un uomo in croce? Che senso ha avere (o non avere!) crocifissi di legno, di metallo, d'oro o d'argento appesi qua e là, quando la vita ce li pone davanti agli occhi tutti i giorni! Ecco perché un uomo in croce ci fa spesso paura; perché ci ricorda che noi siamo niente quando lottiamo solo per noi stessi, quando vince l'egoismo e l'amor proprio, la brama di desideri e di ricchezza, l'autoaffermazione e il compiacimento personale. Non si tratta di tirarsi indietro dai dibattiti pubblici o privati di questi giorni, di non lottare per un segno o un simbolo, ma di farlo con la consapevolezza che ciò che conta è altro. Marco Pappalardo - Coordinatore della Sicilia  Details...

ASCnews26 - speciale Workshop Giovani Grazie al ricco contributo di commenti, articoli e foto da parte dei partecipanti al Workshop Giovani 2010, è stato possibile realizzare un numero speciale di ASCnews, con ben 16 pagine! Cliccando sul menù Download e selezionando la categoria Notiziario ASCnews, è possibile visualizzare o scaricare il numero 26 della Newsletter della nostra Regione, interamente dedicato a questo evento davvero "speciale". Ancora GRAZIE a tutti per i vostri bellissimi contributi. Ivo  Details...

Strenna 2011: Venite e vedrete Anche quest’anno, come da tradizione, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva, ha presentato ufficialmente la Strenna alle Figlie di Maria Ausiliatrice durante una visita alla Casa Generalizia svoltasi il 31 dicembre. La Strenna 2011 invita i 28 gruppi della Famiglia Salesiana ad impegnarsi per le vocazioni. "Venite e Vedrete" (Gv 1,39) La necessità di convocare Di seguito il testo della Strenna.   Details...



ASCnews31 - speciale 3G Formazione Disponibile il nuovo numero di ASCnews, dedicato in modo particolare alla 3 Giorni di Formazione per i Responsabili provinciali, svoltasi a Roma - S.Tarcisio dall'8 al 10 luglio. Cliccando sul menù a sinistra, alla voce Newsletter, è possibile visualizzare o scaricare il numero 31 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti.  Details...

Giornate di Spiritualità della FS PDF Stampa E-mail

Si sono concluse a Roma le 4 Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, occasione preziosa di studio e confronto sul tema della Strenna "Signore, vogliamo vedere Gesù".
 l Rettor Maggiore ha spronato tutti i presenti (e in cascata tutti i componenti dei Gruppi della Famiglia Salesiana) a vivere da veri discepoli il proprio legame con Gesù per essere suoi autentici testimoni nell'opera urgente di evangelizzazione dei nostri giovani.
Riportiamo il testo dell'omelia finale che don Pascual Chàvez ha voluto lasciarci a conclusione dell'evento.

Carissimi fratelli, sorelle, membri tutti della Famiglia Salesiana,

oggi siamo convocati dalla Chiesa che ci invita a celebrare, come Famiglia di Dio, il mistero della Morte e Risurrezione del suo Figlio. La domenica, come nessun altro giorno della settimana, ci ricorda che Gesù è stato inviato ad annunciare ai poveri il lieto messaggio. Nella domenica, come in nessun altro giorno della settimana, la sua Parola risuona nella Chiesa. Anzi, la sua Parola ci edifica come un solo corpo e ci rende strumento di liberazione e di salvezza per il mondo, per i giovani. Noi siamo la comunità della Parola. Essa ci rende discepoli ed apostoli. Ecco il messaggio pregnante della liturgia d’oggi.

Concludiamo così, nella forma migliore, queste Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana in cui abbiamo appunto riflettuto su la nostra identità di discepoli ed apostoli, e sulla nostra missione di evangelizzatori dei giovani.
Il dono più grande che possiamo dare ai giovani è Cristo e il suo Vangelo. Facendo così prolunghiamo quella che è stata – secondo il brano di Luca che ci è stato appena proclamato – la missione di Gesù. A ragione, il Papa Paolo VI nella enciclica “Evangelii nuntiandi” dice che la Chiesa è nata per evangelizzare, questa è la sua ragione d’essere. E la Famiglia Salesiana in essa non ha una missione diversa, anche se specializzata: i nostri destinatari preferenziali, la gioventù a rischio.

Oggi siamo dunque invitati a ringraziare Cristo per il suo Vangelo, che è lui stesso, perché in lui il suo messaggio è inseparabile della sua persona.  Anche per noi è così: non possiamo separare il suo messaggio della sua parola. Senza Cristo il vangelo diventa una filosofia, una mitologia, un’ideologia.

Questa celebrazione mentre ci fa ringraziare il Dio della Parola, che parlandoci ci fa conoscere il suo Amore, sé stesso, rivela se e rivela noi, e così ci trasforma, diventa un pressante appello per rinnovare il nostro impegno a essere evangelizzatori e portare il vangelo ai giovani.

La parola di Dio, che abbiamo sentito, non potrebbe essere più illuminante e stimolante per l’occasione, come programma di vita e come viatico per il nostro cammino.

Nella prima lettura, Neemia ci parla appunto della ricostituzione del popolo di Dio dopo l’esilio attraverso la Parola. Ricordare le gesta del Signore in loro favore, la loro resistenza e mancanza di fedeltà a Dio, la conseguente distruzione ed esilio e la promessa della ricostruzione riempiono di gioia il popolo, che rinnova la sua alleanza con Dio e si impegna a diventare luce delle genti. Il giorno del rinnovamento dell’Alleanza con Dio diventa così un giorno consacrato al Signore. Non è certamente diversa la nostra missione oggi al servizio di questa società, tanto bisognosa di luce, di speranza, di futuro. Anche qui è ripartendo dalla Parola, dal Vangelo, o meglio, da Gesù “buona e lieta notizia di Dio per l’Umanità”, che riusciremo a rinvigorire la nostra Alleanza con Dio, a edificarci come corpo di Cristo, e a diventare strumento di liberazione e di salvezza del mondo, dei giovani. 

In effetti, nella seconda lettura Paolo descrive la comunità cristiana come il ‘corpo’ di Cristo. Il corpo è «uno», eppure vi è in esso una ricca pluralità e diversità di membra. Tuttavia il fondamento di tale corpo rimane solo il Cristo: «Così anche Cristo». In questo modo l’Apostolo ci porta di colpo alla radice: la comunità non è semplicemente comeun corpo sociale, un raggruppamento di soci né una società di amici, ma, in virtù del battesimo e dello Spirito, è veramente il corpo di Cristo. Per cui le differenze sociologiche (essere schiavo o libero) e anche quelle religiose (essere ebrei o pagani) perdono di importanza e sono abolite. Le nuove differenze presenti nella comunità sono funzioni e servizi, non dignità e divisione. Queste differenze sono necessarie per la costruzione dell’unico Corpo di Cristo che è la Chiesa fatta da diversi. In essa ciascuno esercita una funzione insostituibile, come ogni cellula nell’organismo umano. La vera minaccia contro l’unità della chiesa non viene dalle varietà dei doni dello Spirito, ma semmai dal tentativo di uno dei doni di erigersi al di sopra degli altri, o dal suo rifiuto di servire, o dalla sua pretesa di fare a meno degli altri. Nessuno di noi può dire ad un altro: ‘non ho bisogno di te’; come membra di un solo corpo, Cristo, tutti i membri, anche i meno onorati, sono necessari per vivere. Il nostro compito di essere “sale della terra” e “luce del mondo”, specialmente per i giovani, dipende certo dalla nostra identità cristiana, ma anche dalla nostra unità di cuore, d’intenti e di progetti come Famiglia Salesiana.

Infine, nel vangelo Luca racconta la presentazione pubblica che Gesù stesso fa della sua persona e della sua attività nella Sinagoga attraverso un discorso inaugurale e programmatico. Gesù legge un passo del profeta Isaia (Is 61,1s.), in cui lui trova la sua vocazione e missione: “portare ai poveri il lieto annuncio, proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, rimettere in libertà gli oppressi, predicare l’anno di grazia del Signore”.

Inoltre Gesù fa del testo profetico una lettura attualizzante, che accentua l’opera di evangelizzazione e di liberazione e l’universalità della salvezza: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi». La sua venuta realizza l’attesa del profeta e degli uomini. Egli così si proclama Messia; la promessa di Dio si compie «oggi» nella sua persona. Lui stesso è il Vangelo, la buona e lieta notizia del Padre, all’Umanità.

L’oggi è precisamente la novità di Gesù. Con lui sono iniziati gli ultimi tempi, che si prolungano nel tempo della Chiesa e nel nostro tempo. E la missione che Gesù ha inaugurato è particolarmente rivolta ai poveri e agli ultimi. Come dice Isaia, Gesù rivolge la «lieta notizia» ai peccatori, agli oppressi, agli emarginati di ogni condizione, perché Dio ama l’uomo e scommette sulla sua salvezza. Per il Cristo ogni essere umano vale ed èprezioso ai suoi occhi, tanto che lui è venuto proprio per tutti, a cominciare dai meno potenti o dai più sofferenti. Non ci sono di fronte a Dio emarginati, anzi per lui gli ultimi sono i primi riferenti del Vangelo e del suo regno. Solo la ‘buona e lieta notizia’ di Gesù è capace di scuotere e infondere dignità e speranza a ogni uomo emarginato.

Luca rende evidente una delle dimensioni più caratteristiche dell’attività di Gesù nell’ adempimento della sua missione messianica: l'amore di predilezione per i più bisognosi. Basta uno sguardo anche superficiale ai vangeli per accorgersi che tale predilezione presiede l’intero suo agire. Lì dove egli trova qualcuno che è piccolo, povero, escluso, emarginato, oppresso, sia dalle malattie o dagli spiriti cattivi che dagli altri uomini, lì egli prende posizione in suo favore. Così nei confronti dei bambini, dei peccatori, degli ammalati, delle donne, degli stranieri. E si spiega perché mai egli agisca così se si tiene presente che il suo cuore, come quello del Padre suo del cielo, è pieno di passione per la vita di tutti, e anzitutto di quelli che di vita ne hanno meno. Insieme al Padre, anche lui s’intenerisce davanti a coloro che si vedono privati dalla loro dignità e dai loro diritti.

Questo modo di comportarsi di Gesù è un invito a plasmare, come persone e come comunità, come gruppi e come intera Famiglia Salesiana, a plasmare la nostra vita e la nostra attività educativo-pastorale sulla sua, accompagnando l’annuncio evangelico con l’impegno per la promozione umana e la creazione di una cultura cristiana.

Tocca a noi poter portare ai poveri, ai piccoli, ai bisognosi, ai giovani, un lieto annuncio di salvezza che dia speranza e futuro alla loro vita; tocca a noi fare da Gesù per i nostri giovani sì da dire, come a Nazaret, «oggi si è adempiuta questa Scrittura».

Chiediamo il Signore la grazia di essere fedeli seguaci di Gesù, docili all’azione dello Spirito che ci ha consacrato per portare ai giovani il lieto annuncio ed essere pronti a venire incontro agli afflitti, agli umiliati, agli affranti, spezzati nel cuore dalle pene, ai prigionieri, ai bisognosi, ai deboli, agli indifesi, ai disprezzati, emarginati o esclusi dagli altri. Solo così Gesù potrà continuare a ribadire anche alla nostra generazione che «Oggi si è adempiuta questa Scrittura».

 Don Pascual Chávez V.

 
< Prec.   Pros. >