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Ultime notizie

Note di Pastorale Giovanile Vi segnaliamo che è attivo da gennaio 2012 il nuovo sito di Note di Pastorale Giovanile (www.notedipastoralegiovanile.it) dove è possibile trovare tanto materiale utile a coloro che fanno della Pastorale Giovanile non solo un mestiere ma il senso del loro agire nella Chiesa e nella società. Tra le altre iniziative, uscirà con una certa cadenza una newsletter (che sarà possibile ricevere per posta elettronica), con l'intenzione di: - tenere desta l'attenzione ai giovani e ai loro vissuti; - dare loro la parola sui temi che li interessa; - scambiare idee con i lettori (questo soprattutto sul blog); - presentare via via i contenuti mensili della rivista NOTE DI PASTORALE GIOVANILE; - dare la possibilità di linkare direttamente con il sito www.notedipastoralegiovanile.it non solo per il numero o l'anno in corso, ma per accedere alla miniera di studi, rubriche, esperienze, materiali in esso presenti; - offrire qualche novità pastorale che non è possibile pubblicare sulla rivista. Buona navigazione!  Details...

IME - Giornata di studio della Famiglia Salesiana Si è svolta a Pacognano (Vico Equense) nei giorni 6 e 7 marzo scorsi la Giornata Ispettoriale di studio della Famiglia Salesiana sul tema "I giovani hanno diritto al Vangelo" con la partecipazione di vari gruppi della Famiglia Salesiana delle regioni Campania, Puglia, Calabria e Basilicata. Per la prima volta era presente anche una rappresentanza albanese. La giornata di sabato è stata in gran parte dedicata alla relazione di base sul tema "L'evangelizzazione nell'attuale sfida educativa" tenuta dal Dott. Mario Di Costanzo, Segretario della Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Napoli.  Details...

Consiglio Mondiale 2011 Si è tenuto a Roma, presso la Pisana, il Consiglio Mondiale 2011 dei Salesiani Cooperatori. Nel corso dell'incontro, svoltosi dall'8 all'11 dicembre, sono stati affrontati diversi punti, tra i quali l'autonomia economica dell'Associazione, la raccolta delle varie proposte di modifica al testo del PVA, la bozza del commentario e l'organizzazione del Congresso Mondiale, previsto nel mese di novembre 2012. I 10 Consiglieri presenti (mancava solo quello del Brasile), hanno potuto condividere le diverse esperienze ed i cammini svolti nelle diverse Regioni, in un clima davvero fraterno. Nella foto, i Consiglieri ed i membri della SEM.  Details...

Don Bosco ritorna!         Da un articolo di storia riportato dal giornalino dell’oratorio salesiano del mio paese, San Donà di Piave, voglio condividere alcune note per unire la storia salesiana di ieri con la nostra storia di salesiani di oggi.   Details...

Workshop Giovani 2012 A Roma, dall'11 al 13 maggio 2012 - presso la casa Sacro Cuore, si terrà il Workshop Giovani sul tema "LA PARABOLA DEL BENE COMUNE - Dall'identità apostolica del Salesiano Cooperatore un rinnovato impegno nell'educazione di buoni cristiani e onesti cittadini". Sono invitati a partecipare tutti i Cooperatori giovani. Per dettagli e informazioni siete invitati a contattare il vostro rispettivo Coordinatore provinciale. Manifesto e scheda sono scaricabili dal menù Past. Giovanile, selezionando la pagina Workshop Giovani 2012.  Details...

Campania-Basilicata - conclusione EESS Grazie! Gli Esercizi Spirituali di quest'anno per i Salesiani Cooperatori della Campania e Basilicata (140 Presenze) sono stati vissuti come di consueto nella splendida cornice del Sereno Soggiorno Salesiano di Pacognano, luogo di silenzio, perché il silenzio è il luogo privilegiato che permette di ascoltare la parola del Signore e anche i movimenti del proprio cuore.  Details...

Proposta Formativa 2010-2011 ATTENZIONE !!! Vi informo che è già disponibile la Proposta Formativa 2010-2011. Dopo un'ammirevole lavoro di stesura protrattosi lungo l'estate, l'Equipe di formazione della Consulta Regionale Italia - Medio Oriente - Malta è riuscita a redigere a tempo di record il documento completo, che potete scaricare dal menù Download, selezionando la cartella Formazione e successivamente la cartella Proposta formativa nazionale. Nel rigraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo documento, auguro a ciascuno di voi un buon cammino. Ivo Borri Consigliere Mondiale della Regione  Details...

Testimonianze dal Medio Oriente Riportiamo la testimonianza che le due Salesiane Cooperatrici del Medio Oriente, Nicole e Rida, presenti al Congresso Regionale di Roma, hanno inviato ai Cooperatori della Regione. Traduzione in italiano a cura del Delegato del Medio Oriente don Vittorio Pozzo. Buona lettura!  Details...

Presentazione Strenna 2012 Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita. Il primo anno del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco è tutto centrato sulla conoscenza della sua storia. Dobbiamo studiarlo e, attraverso le vicende della sua vita, dobbiamo conoscerlo come educatore e pastore, fondatore, guida, come legislatore. Si tratta di una conoscenza che conduce all’amore e all’imitazione. Questo è il tema della Strenna 2012.  Details...



Campania-Basilicata Giornata Spiritualità L'Associazione Salesiani Cooperatori della Provincia Campania-Basilicata organizza il 13 Novembre - inizio ore 9:00 - a Caserta, presso l'Istituto Salesiano, la prima giornata di Spiritualità e Formazione per Cooperatori-Aspiranti-Simpatizzanti. Tema dell'incontro: Il Cooperatore: testimone credibile nell'attuale contesto sociale. Relatore don Angelo Santorsola, Vicario ispettoriale.  Details...

Giornate di Spiritualità FS 2011 PDF Stampa E-mail
Si sono concluse a Roma le 4 Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, occasione preziosa di studio e confronto sul tema della Strenna "Venite e vedrete".
ll Rettor Maggiore ha spronato tutti i presenti (e in cascata tutti i componenti dei Gruppi della Famiglia Salesiana) a creare una cultura vocazionale, che faccia capire che la vita è un sogno da realizzare, una missione da svolgere, e quindi di aiutare i giovani a maturare la loro vita battesimale fino a scelte coraggiose ed impegnative a favore della Chiesa e della società.
Riportiamo il testo dell'omelia finale che don Pascual Chàvez ha voluto lasciarci a conclusione dell'evento.
Carissimi fratelli e sorelle,
concludiamo oggi le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana con il messaggio che ci lascia la Parola di Dio, vale a dire, quello dell’inizio del ministero pubblico di Gesù con la sua totale dedizione alla predicazione e costruzione del Regno di Dio, l’invito alla conversione e la chiamata dei primi discepoli, convertiti in pescatori di uomini. Mi sembra provvidenziale per il tema che abbiamo cercato di riflettere questi giorni: il bisogno di creare una cultura vocazionale, che faccia capire che la vita è un sogno da realizzare, una missione da svolgere, e quindi di aiutare i giovani a maturare la loro vita battesimale fino a scelte coraggiose ed impegnative a favore della Chiesa e della società.
Gesù, che è venuto a compiere la profezia di Isaia e a riempire di luce questo mondo, ci dice che per non camminare più nelle tenebre e godere della salvezza promessa abbiamo bisogno di convertirci, di accogliere la buona novella del Regno di Dio e di condividere la sua vita e la sua missione. Solo così il mondo potrà esperimentare la vicinanza di Dio e ascoltare la sua Parola.
È indicativo che sia Gesù stesso ad interpretare l’arresto di Giovanni come il segno di Dio per lasciare Nazareth, la sua casa e la sua famiglia, per uscire dall’anonimato in cui era vissuto fino a quel momento, e portare il vangelo della salvezza al mondo. Va ad abitare a Cafarnao, un piccolo villaggio di pescatori accanto al mare di Galilea, e la sua presenza illuminerà l’esistenza di quanti risiedono nelle tenebre e nell’ombre della morte. Una luce nuova, un raggio di speranza sorgi ovunque dove Gesù si fa presente, non importa quanto piccolo ed emarginato sia il luogo. Oggi come ieri si adempie la promessa di Dio.
Coloro che abitavano nella Galilea avevano conosciuto durante secoli l’oppressione delle potenze pagane e il disprezzo delle autorità giudee. Essendo lontani da Gerusalemme erano preda facile dei nemici; essendo lontani da Gerusalemme erano denigrati trai propri connazionali. Ed è proprio lì, in un luogo sperduto e di mala fama, che Gesù sceglie di fare la sua presentazione pubblica, d’inserirsi in mezzo a loro e vi fissare la sua dimora. Questa sua scelta lo accompagnerà tutta la vita: sarà conosciuto come “galileo”, anche con la connotazione negativa che caratterizzava questa regione.
Ma questo non importò a Gesù. Con la sua incardinazione in Galilea Dio incomincia a realizzare la sua promessa: Gesù si converte in concittadino di coloro che portavano una vita insignificante, senza futuro e con poche luci. La sua volontà d’essere compatriota di quanti erano stati umiliati, di quanti non contavano, di quanti non erano sufficientemente apprezzati, accolti o amati, inaugura il suo ministero e spiega che la predicazione del Regno parte da loro, dagli ultimi. Il Dio che Gesù predica inizia ad essere sovrano tra i poveri.
Gesù può essere anche per noi luce, sorgente di vita e calore, capacità di discernimento e chiarimento di problemi personali e sociali, nuova visione delle cose e delle persone, sostegno nel cammino della vita e la sicurezza di accertarne con lo scopo ultimo. Occorre però sentire il bisogno di Lui ed occorre collaborare con lui, rispondendo alla sua chiamata e diventando pescatori di uomini. Affinché Gesù ci si converta nella luce che ci manca, nella luce che manca specialmente ai giovani, dobbiamo riconoscere lo smarrimento di una vita senza Dio e senza il Vangelo, come quella che si sta tentando di imporre, le tenebre che ci avvolgono e le ombre di morte in cui siamo seduti. Soltanto camminando accanto a Gesù, soltanto contemplando le cose e le persone alla sua luce, diventeremmo uomini e donne illuminati, persone la cui esistenza risplende e attira l’attenzione, e potremo noi stessi essere luce per gli altri.
Se Gesù ha fatto la scelta di vivere tra noi per riempire di luce questo mondo di tenebre, a noi corrisponde fare la scelta di accettare le sue esigenze (“Convertitevi perché il Regno di Dio è vicino”) e il suo appello “Venite dietro a me”). È davvero significativo che le prime parole che Gesù rivolse ai suoi concittadini domandassero un cambiamento radicale di comportamento. Gesù non poteva essere luce e vita, speranza e salvezza per i suoi compaesani se loro stessi non comprendevano la loro vita alla luce di Gesù e del suo Vangelo, e non erano disposti a porre solo in lui la loro speranza di salvezza. La conversione, infatti, altro non è che porre la propria vita sotto lo sguardo di Dio e vederla e volerla alla luce delle sue esigenze.
La trasformazione del mondo è frutto della nuova evangelizzazione, e questa ha bisogno di nuovi evangelizzatori. Tocca a noi in questo momento della storia fare splendere la bellezza del volto di Gesù nella nostra esistenza personale, nella vita comunitaria, nell’assetto istituzionale, nella sfera ecclesiale e dare speranza e futuro ai giovani.
Da questo punto di vista la strenna: “Venite e vedrete” o il bisogno di convocare è un programma spirituale e pastorale entusiasmante ma molto impegnativo.
Cristo diventa la luce nostra se gli diamo lo spazio perché illumini la nostra esistenza. Sentiremo il calore della sua luce e la forza del suo splendore se permettiamo che entri nelle nostre comunità.
Sarà veramente il Signore di tutta la nostra Famiglia Salesiana se ci azzardiamo ad essere sudditi del suo Regno e assumiamo il Vangelo come unica legge. Siamo chiamati a convertirci – e questo è un appello di Gesù – per capire la vita, viverla e programmarla alla luce di Cristo. Convertirsi a Lui significa porre Lui al centro della nostra esistenza, farlo sostegno dei nostri piani e speranze, appoggio nelle nostre debolezze e carenze, modello delle nostre scelte pastorali, e così diventare compagni di vita e di missione, cioè essere apostoli.
Per rendere visibile Dio nel mondo, per essere segni e portatori del suo amore ai giovani, ci vuole collocare la nostra vita personale alla luce di Dio, vale a dire, ci si deve vivere secondo la sua volontà, adottare come propria la sua forma di vita. In effetti, la prima cosa che fece Gesù dopo aver annunciato la vicinanza di Dio e richiedere un cambiamento di vita, fu invitare ad alcuni pescatori a diventare compagni di vita e di missione. Ed essi dovettero lasciare tutto quanto occupava e preoccupava la loro esistenza, lavoro e reti, e staccarsi da quanto occupava la loro mente e il loro cuore, famiglia e casa, pur di non avere altro compito che la sequela di Gesù. Solo così riuscirono a fare propria l’immensa compassione per l’umanità impoverita, sofferente e senza futuro, e a ridare speranza, dignità ai poveri e ai piccoli.
Io mi auguro che questo anno 2011 possiamo elaborare, come don Bosco a Valdocco, una cultura vocazionale che aiuti i giovani a consegnare la propria vita a Dio e agli altri.
Pascual Chávez V.
Roma – 23 gennaio 2011
 
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