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Ultime notizie

Buon Anno cari giovani Carissima/o, so che la fine dell’anno solare – se non fosse per le vacanze – non è proprio come la fine dell’anno scolastico che si accoglie con maggiore gioia (chissà perché?!), ma nondimeno è un tempo di festa e dunque va celebrato al meglio. Non mancheremo di stare con le persone che amiamo, con chi ci vuole bene, in un luogo piacevole, facendo – spero – quanto ci possa davvero riempire il cuore di gioia. L’anno finisce e, a differenza di quello scolastico (che fortuna!), ne arriva subito un altro; non abbiamo quasi il tempo di chiudere qualcosa che subito se ne apre un’altra, sappiamo cosa abbiamo vissuto, non conosciamo ciò che vivremo, sogniamo per l’immediato futuro.  Details...

Adriatica - Workshop Giovani L'Associazione Salesiani Cooperatori della Provincia Adriatica sta organizzando per domenica 22 Maggio un Workshop Giovani presso la struttura Salesiana de L'Aquila, dal titolo: "Con un cuore giovane per una scelta adulta". Informazioni via mail (ascadriatica@email.it).  Details...

ASCnews28 - Novembre 2010 Disponibile il nuovo numero di ASCnews, dedicato in modo particolare ai due eventi del Convegno dei Laboratori Mamma Margherita e del Workshop Famiglie che si sono svolti nel mese di ottobre. Cliccando sul menù Download e selezionando la categoria Notiziario ASCnews, è possibile visualizzare o scaricare il numero 28 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti.  Details...

Strenna 2012 Anche quest’anno, come da tradizione, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Pascual Chávez Villanueva, ha presentato ufficialmente la Strenna alle Figlie di Maria Ausiliatrice durante una visita alla Casa Generalizia svoltasi il 31 dicembre. La Strenna 2012 invita tutti i gruppi della Famiglia Salesiana ad intraprendere il cammino di avvicinamento al bicentenario della nascita di Don Bosco con questo slogan: Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita Di seguito il testo della Strenna.  Details...

ASCnews32 - Dicembre 2011 Disponibile il nuovo numero di ASCnews, dedicato in modo particolare agli appuntamenti estivi ed autunnali che hanno avuto una valenza internazionale, come la visita in Libano e Siria ed il Consiglio Mondiale di dicembre. Diversi inoltre gli articoli dalle Province, che hanno reso questo numero ancora più corposo. Cliccando sul menù a sinistra, alla voce Newsletter, è possibile visualizzare o scaricare il numero 32 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti. Con l'occasione trasmetto a tutti voi un augurio di un Buono e Santo Natale. Ivo Borri - Consigliere Mondiale della Regione  Details...

Seguiamo il Papa Il tentativo della stampa di coinvolgere Benedetto XVI nella questione pedofilia è solo il più recente tra i segni di avversione che tanti nutrono per il Papa. Bisogna chiedersi come mai questo pontefice, nonostante la sua mitezza evangelica e l’onestà, la chiarezza delle sue parole unitamente alla profondità del suo pensiero e dei suoi insegnamenti, susciti da alcune parti sentimenti di astio e forme di anticlericalismo che si pensavano superate. E questo, è bene dirlo, suscita ancora maggiore stupore e addirittura dolore, quando a non seguire il Papa e a denunciarne presunti errori sono uomini di Chiesa, siano essi teologi, sacerdoti o laici. Le inusitate e palesemente forzate accuse del teologo Hans Küng contro la persona di Jopeph Ratzinger teologo, vescovo, Prefetto della Congregazione della Fede e ora Pontefice, per aver causato, a suo dire, la pedofilia di alcuni ecclesiastici mediante la sua teologia e il suo magistero sul celibato ci amareggiano nel profondo. Non era forse mai accaduto che la Chiesa fosse attaccata in questo modo. (tratto da un articolo di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi - arcivescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio internazionale cardinale Van Thuân)   Details...

Giornate di Spiritualitą della FS Si sono concluse a Roma le 4 Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, occasione preziosa di studio e confronto sul tema della Strenna "Signore, vogliamo vedere Gesù".  l Rettor Maggiore ha spronato tutti i presenti (e in cascata tutti i componenti dei Gruppi della Famiglia Salesiana) a vivere da veri discepoli il proprio legame con Gesù per essere suoi autentici testimoni nell'opera urgente di evangelizzazione dei nostri giovani. Riportiamo il testo dell'omelia finale che don Pascual Chàvez ha voluto lasciarci a conclusione dell'evento.  Details...

Anniversario Alessandrina da Costa Oggi 13 ottobre ricorre l'anniversario della morte di Alessandrina Maria da Costa, prima Cooperatrice salita agli onori dell'altare. Nacque a Balasar, in provincia di Oporto e Arcidiocesi di Braga il 30 marzo 1904, e fu battezzata il 2 aprile seguente, sabato santo. Venne educata cristianamente dalla mamma, insieme alla sorella Deolinda. Alessandrina rimase in famiglia fino a sette anni, poi fu inviata a Pòvoa do Varzim in pensione presso la famiglia di un falegname, per poter frequentare la scuola elementare che a Balasar mancava. Qui fece la prima comunione nel 1911, e l’anno successivo ricevette il sacramento della Confermazione dal Vescovo di Oporto. Dopo diciotto mesi tornò a Balasar e andò ad abitare con la mamma e la sorella nella località “Calvario”, dove resterà fino alla morte.  Details...

Workshop Famiglie - inizia la seconda fase Si sono concluse le tre giornate del Workshop Famiglie edizione 2010, svoltesi a Genzano dal 22 al 24 ottobre. I partecipanti, dopo 3 giorni intensi di lavori per gruppi articolati, animati da alcunie coppie e sotto la guida di don Mario Llanos, hanno presentato in assemblea una serie di indicazioni, bisogni e prospettive per le varie realtà di gruppi famiglie operanti sul territorio con lo stile di Don Bosco. Inizia ora la seconda fase, quella in cui una commissione ristretta elaborerà il documento di sintesi che, una volta condiviso con tutti i partecipanti al Workshop, verrà presentato inizialmente alla Consulta Regionale, affinché elabori risposte adeguate alle varie richieste, e successivamente alla Famiglia Salesiana, per invitarla a dare concretezza alle sollecitazioni del Papa e del Rettor Maggiore, di aprire in modo deciso la Pastorale Giovanile alla Pastorale Familiare. La presentazione ppt utilizzata don Llanos è disponibile nella sezione Eventi, selezionando la categoria Workshop Famiglie e successivamente Workshop Famiglie 2010.  Details...



Presentazione Strenna 2012 Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita. Il primo anno del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco è tutto centrato sulla conoscenza della sua storia. Dobbiamo studiarlo e, attraverso le vicende della sua vita, dobbiamo conoscerlo come educatore e pastore, fondatore, guida, come legislatore. Si tratta di una conoscenza che conduce all’amore e all’imitazione. Questo è il tema della Strenna 2012.  Details...

Don Bosco ritorna! PDF Stampa E-mail

 

 

 

 

Da un articolo di storia riportato dal giornalino dell’oratorio salesiano del mio paese, San Donà di Piave, voglio condividere alcune note per unire la storia salesiana di ieri con la nostra storia di salesiani di oggi.

 

 
“ 6 Giugno 1929, VII dell’era fascista. Una nota gioiosa rasserena gli animi provati da un inverno lungo e rigido, anche dal punto di vista politico: don Bosco viene proclamato Beato! A San Donà, dove i Salesiani sono presenti da pochi mesi, i festeggiamenti si consumano in famiglia, con i soli 63 piccoli ospiti dell’Orfanotrofio. La forzata clausura alimenta il desiderio di aprire il tanto sognato oratorio festivo e di estendere l’azione educativa ad una utenza ben più ampia e varia. (…)
Si inizia in sordina, ad estate inoltrata, con i giovani dell’associazione parrocchiale San Giovanni Evangelista. La beatificazione del prete piemontese diventa il pretesto per rilanciare e diffondere la spiritualità salesiana, anche attraverso le pagine di un foglio d’informazione, “San Donà di Piave a Don Bosco”, curato dal direttore dell’erigendo oratorio.
La canonizzazione del fondatore, celebrata a qualche anno di distanza, attira l’attenzione del periodico diocesano “La Fiamma” che, per l’occasione, fotografa l’oratorio sandonatese in tutta la sua poliedrica ricchezza. (…)
La comunità ha ormai cambiato volto. Il salesiano più anziano, cresciuto alla scuola di don Bosco, ne conserva intatta la memoria, richiamata da segni tangibili e preziosi: un crocifisso di legno, dono del Santo, e qualche guscio di nocciola, che don Zaio ha visto moltiplicarsi in modo prodigioso dalle mani di don Bosco quando era solo un ragazzo.
 
”Di origine piemontese, era l’unico sopravvissuto di tutti i primi allievi di don Bosco, con lui era diventato prete salesiano. I suoi richiami continui erano sul Santo: come viveva, come passava la giornata, come pregava intensamente la Madonna Ausiliatrice. Vi sono aneddoti leziosi su don Zaio. Era negli anni diventato “duro d’orecchio”: noi, che anche in tema di pratica religiosa facevamo spesso questione di opportunità, andavamo a confessarci da lui; tanto i più grossi peccati (ma quali grossi peccati potevamo avere?) non li sentiva e dava, fiducioso, l’immediata assoluzione. Anche per questo, essendo per noi un “prete di manica larga” lo avevamo subito classificato come un “santo”. (da: Nino Ponteo “Sull’Oratorio Sventola”)
 
Sono anni fecondi, che vedono molti seguire l’esempio di don Bosco, anche nell’umiltà di un cammino semplice, intriso di sudore. Ecco il racconto di una di queste chiamate.
 
Verso la fine degli anni Trenta, Pio Campagnolo era un muratore di poco più di 20 anni. Egli lavorava a Bassano del Grappa, nella costruzione del campanile annesso al Tempio dei Caduti, appena ultimato. Una sera, finita la giornata lavorativa, il Signor Pio raccoglie i suo modesti attrezzi professionali (cazzuola, filo a piombo, martellina, metro, squadra, matassine di spago), li colloca in una sporta, come si usava allora, e saluta i suoi compagni di lavoro, dicendo: "Domani non vengo. Ho trovato un altro padrone". Quelli, incuriositi, vogliono sapere chi era questo nuovo padrone, ma lui non si sbottona: "Ora non posso dirvelo, lo verrete a sapere in seguito"…
Qualcuno azzarda: "Dicci, almeno, ti ha promesso una paga più alta di quello che lasci?
Egli risponde: "Certamente!” "Quanto ti darà?"
"Anche questo non posso dirvelo; del resto, non mi credereste!"
L’indomani, all’inizio della giornata, il capo cantiere soddisfò la curiosità dei compagni di lavoro di Pio. Guardando l’orologio, egli disse : "A quest’ora, Pio si trova a Verona, nella casa salesiana Don Bosco. Egli è andato a farsi frate".
Possiamo immaginare lo stupore dei muratori! Infatti, partito la sera, egli camminò tutta la notte, portando la sporta degli attrezzi, e arrivò al mattino alla porta dell’Istituto Salesiano Don Bosco, di Verona.
Chiamato dal suono del campanello, il portinaio si affacciò: "Che cosa desidera?".
"Vorrei parlare col Direttore".
"Ma chi devo annunciare?
"Dica che c’è un uomo che desidera farsi salesiano".
Il portinaio, senza nulla ribattere, introdusse il candidato dal Direttore, non senza guardare, di sottecchi, l’insolito aspirante. Possiamo facilmente immaginare il seguito della vicenda. Pio fu accolto in casa, e assegnatogli una cameretta, fu invitato a riposarsi della lunga camminata, dopo di ché fu invitato ad un colloquio per una prima conoscenza reciproca. Il Direttore non tardò a rendersi conto del prezioso dono che stava ricevendo dalla Provvidenza”. (da: Domenico Venier, “Ricordi di un ottantenne”)
 
Storie d’altri tempi?
Oggi più che mai c’è bisogno di uomini, e di donne, che seguono le orme di don Bosco, che sappiano accogliere ed educare i giovani, liberandoli dalle nuove povertà: l’individualismo, l’infedeltà, il disimpegno, la mancanza di sogni.
C’è bisogno di gente che abbia il coraggio di proporre mete ambiziose, di esercitare una paternità o una maternità responsabile, che sappia dire anche dei no.
C’è bisogno di qualcuno che preferisca la testimonianza alle parole, che rifiuti di annacquare la propria fede in nome di un malinteso senso di libertà o di tolleranza per la fede altrui…
 
Cari giovani, cura, tormento, passione, amore del nostro sacerdozio, nella bella festa di S. Giovanni Bosco, che abbiamo tanto onorato e invocato fin dai primi anni del nostro ministero, accogliete l’invito del vostro Arciprete e, oggi, davanti a tutto il popolo di S. Donà, promettete che sarete fedeli alle solenni promesse del vostro Battesimo, che tornerete spesso ai Santi Sacramenti, che sarete perseveranti ogni festa alla S. Messa e ai Vespri solenni, nella vostra Parrocchia (…). Questi sono i nostri sentimenti, questi i desideri, i propositi dell’animo nostro nella festa dei giovani. È la festa della primavera cristiana!
È la festa più bella di S. Donà di Piave.”
31 gennaio 1960,
Festa di don Bosco
(da: Mons. Luigi Saretta, Foglietto Parrocchiale)
 
Cosa aggiungere?
E’ vera la santità di don Zaio, perchè come il Padre “non sente” i nostri peccati: la gioia di poterci riabbracciare tra i suoi figli più cari è immensamente più grande!
E’ vera la santità del signor Pio Campagnolo, perché non c’è gioia più grande di consegnare la nostra vita nelle mani di chi con noi ne vuole fare un capolavoro.
E’ vero l’entusiasmo del parroco, monsignor Saretta: da giovane chierico nel seminario di Treviso si era entusiasmato leggendo la vita di don Bosco; da parroco aveva voluto i salesiani nella sua parrocchia a servizio dei tanti ragazzi e orfani che la guerra aveva lasciato; da anziano commosso vedeva nell’oratorio di don Bosco la casa in cui venivano accolti e accompagnati i giovani alla vita adulta.
 
Ed è proprio così: far festa a don Bosco è tenerne vivo il carisma, raccontare Gesù ai giovani di oggi, poter dire a chi vive nella tristezza la salvezza che è venuto a portare per tutti!
 
E’ vero allora: “Don Bosco ritorna!”.
Auguri!
Don Enrico
(da un articolo di Wally Zamuner)
 
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