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Ultime notizie

Uno sguardo salesiano sul Medio Oriente Partendo dal fatto che non si può amare ciò che non si conosce, la Consulta per la Regione Italia – Medio Oriente – Malta, attraverso il lavoro di un’apposita equipe, ha pensato a predisporre un dossier dal titolo “Uno sguardo salesiano sul Medio Oriente”, con lo scopo di far conoscere e amare la realtà dei Cooperatori di quelle terre e portare, nelle nostre intenzioni di preghiera, le preghiere di questi nostri fratelli. Il documento è scaricabile dal menù Download, > Documenti, > Documenti vari.  Details...

Amore materno E adesso osservatela: vi fa paura così tanto da farla scomparire da una foto? Guardatela, si chiama Nella Cordelia - “La mia bimba down, sono pazza di lei” di Angela Frenda  Details...

Don Bosco ritorna!         Da un articolo di storia riportato dal giornalino dell’oratorio salesiano del mio paese, San Donà di Piave, voglio condividere alcune note per unire la storia salesiana di ieri con la nostra storia di salesiani di oggi.   Details...

GPII - Papa dei giovani Molti sono stati i soprannomi di Papa Wojtyla: Papa sportivo, Papa viaggiatore, Papa attore… Ma il più azzeccato è senz’altro “Papa dei giovani”. Durante le Giornate Mondiali della Gioventù i ragazzi gridavano a squarciagola “John Paul two, we love you” e lui si mostrava complice di questa giovinezza. Nessun pontefice è mai riuscito ad avvicinare così tanti giovani alla Chiesa e a rendere tanto giovane la Chiesa stessa.  Details...

Calendario regionale EESS 2011 Abbiamo raccolto in un unico file excel le varie proposte di Esercizi Spirituali organizzate nelle varie Province della Regione e offerte all'Associazione durante i prossimi 2 mesi estivi. Come riporta il nostro PVA - Regolamento (art. 12) §3. (i Salesiani Cooperatori ) Partecipano agli esercizi spirituali annuali e ai ritiri proposti dall’Associazione... e nell'art. 10 §2. Per realizzare concretamente la comunione con i gruppi della Famiglia salesiana, i Salesiani Cooperatori sono chiamati a promuovere e condividere incontri, celebrazioni, giornate di formazione e di aggiornamento, momenti di animazione, amicizia e familiarità, giornate di preghiera, ritiri ed esercizi spirituali. Il calendario è disponibile dal menù Download, alla pagina Documenti, selezionando la categoria Documenti vari. Buoni Esercizi a TUTTI !!!  Details...

Benvenuti! Benvenuti nel nuovo sito dell’Associazione Salesiani Cooperatori – Consulta Regionale Italia - Medio Oriente - Malta; nuovo nella veste grafica, si apre ad una realta’ territoriale piu’ ampia che include oggi non solo l’Italia, ma anche Malta e il Medio Oriente. E' uno strumento prezioso per far crescere la comunicazione tra noi, e per incontrare amici che tramite il sito avranno l’occasione di conoscere l’associazione e quello “spirito salesiano” che don Bosco ci ha trasmesso e che anima le nostre vite. Con amicizia Enrico Sacchi   Details...

Commenti al PVA Dal menù Download, selezionando la categoria Documenti e cliccando alla voce Modulistica, è possibile scaricare, tra gli altri, i moduli per trasmettere rispettivamente i contributi individuali, di Centro o di Consiglio provinciale al testo del PVA, attualmente "ad experimentum". Tutte le indicazioni sono riportate in ciascuna delle tre schede. Si invitano i Cooperatori ad utilizzare tali moduli per inviare le proprie osservazioni.  Details...

SCS/CNOS - Concorso letterario La Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il Sociale ha promosso un concorso letterario nazionale dal titolo: Minori al Margine! Il concorso è dedicato a saggi brevi e racconti, reali o di fantasia, pubblicati in lingua italiana, che abbiano come protagonisti quei minori che vivono in condizione di Emarginazione Sociale. Ai margini, appunto. L’obiettivo del concorso è la sensibilizzazione al tema dell’Emarginazione Sociale Giovanile che è poi uno degli ambiti di intervento della Federazione SCS/CNOS, organizzazione no profit che si occupa da quasi vent’anni dei giovani che hanno bisogno. Il denaro raccolto attraverso le quote di iscrizione sarà utilizzato per il finanziamento del Fondo nazionale di emergenza per contrastare l’Emarginazione e il Disagio Giovanile che servirà a sua volta per finanziare progetti aventi come destinatari proprio questi minori! Scarica il volantino e il bando di concorso.  Details...

ASCnews31 - speciale 3G Formazione Disponibile il nuovo numero di ASCnews, dedicato in modo particolare alla 3 Giorni di Formazione per i Responsabili provinciali, svoltasi a Roma - S.Tarcisio dall'8 al 10 luglio. Cliccando sul menù a sinistra, alla voce Newsletter, è possibile visualizzare o scaricare il numero 31 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti.  Details...



Presentazione Strenna 2012 Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita. Il primo anno del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco è tutto centrato sulla conoscenza della sua storia. Dobbiamo studiarlo e, attraverso le vicende della sua vita, dobbiamo conoscerlo come educatore e pastore, fondatore, guida, come legislatore. Si tratta di una conoscenza che conduce all’amore e all’imitazione. Questo è il tema della Strenna 2012.  Details...

Buon Anno cari giovani PDF Stampa E-mail
Carissima/o,
so che la fine dell’anno solare – se non fosse per le vacanze – non è proprio come la fine dell’anno scolastico che si accoglie con maggiore gioia (chissà perché?!), ma nondimeno è un tempo di festa e dunque va celebrato al meglio. Non mancheremo di stare con le persone che amiamo, con chi ci vuole bene, in un luogo piacevole, facendo – spero – quanto ci possa davvero riempire il cuore di gioia. L’anno finisce e, a differenza di quello scolastico (che fortuna!), ne arriva subito un altro; non abbiamo quasi il tempo di chiudere qualcosa che subito se ne apre un’altra, sappiamo cosa abbiamo vissuto, non conosciamo ciò che vivremo, sogniamo per l’immediato futuro.
È come leggere un libro che ci appassiona e di cui divoriamo le pagine, o come un film bellissimo che ci stupisce scena per scena, magari come un videogioco nel passaggio da un livello a quello successivo sempre più avvincente. La vita è così ma allo stesso tempo non lo è, perché se da un lato siamo coinvolti in modo particolare vivendo al massimo ogni momento, dall’altro la vita non è una finzione letteraria, scenica, tecnologica; se giriamo la pagina di un libro mille volte questa sarà sempre la stessa, così vale per le sequenze di un film e per i livelli del videogioco. In tutti casi, però, si cade in piedi perché ciò che conta è il modo in cui affrontiamo la quotidianità e viviamo il presente, allo stesso modo in cui ci lasciamo coinvolgere nella lettura, nella visione, nel giocare. Ci siamo noi là con i sogni, i pensieri, le gioie, i dolori, gli affetti; ci siamo e mettiamo tutto noi stessi perché – se non lo facessimo – non vivremmo veramente, non godremmo, non ci supereremmo, non ci innamoreremmo, a volte forse non respireremmo neanche. Non esiste un presente che non abbia un passato, non c’è un anno che non abbia salutato quello precedente, non ci sono storie di vita che non nascano da altre storie di vita, non ci sono amori che non siano frutto di un amore più grande. Alla fine di un anno e iniziandone un altro, siamo chiamati a guardare indietro per un attimo, per ripensare a come abbiamo vissuto veramente, a ciò che ci ha aiutato a crescere, ai passi indietro fatti, alle realizzazioni, alle sconfitte, alle questioni aperte, agli amici (non al loro numero!). Non si tratta di azioni malinconiche, né per autocompiacersi o piangersi addosso, ma è un buon modo per ripartire con nuove energie iniziando da quanto si è costruito e, se necessario, persino dalle macerie. Quando camminiamo, in molti sport, nelle scalate c’è un piede che deve essere ben fisso per terra, spesso sta proprio dietro l’altro; così è il passato, un piede stabile o un piede perno per vivere bene il presente e rilanciare verso il futuro. Voi – lo so – siete più proiettati al presente (lo si vede anche nell’uso dei verbi!), vivete l’oggi, spesso l’immediato, in qualche caso cercando di “ammazzare il tempo”. Gli adulti, al contrario, tante volte guardiamo al passato come al miglior tempo possibile, viviamo nel mondo de “ai miei tempi”, del “come eravamo”. Questi atteggiamenti che diventano anche arroccamenti e muri di autodifesa (a volte di autodistruzione) ci tengono lontani, non ci permettono di essere “qui e ora”, né nel passato né nel presente, senza parlare del futuro che per molti non è più un sogno o una speranza, ma un’illusione e un inganno. Che fare allora? Che farò io per vivere serenamente il nuovo anno? Ho pensato di festeggiare il nuovo anno ponendomi davanti cinque propositi o obiettivi o mete o sogni o impegni o per qualcuno anche follie.
Ecco il primo: quando ci sarà il conto alla rovescia, penserò: Ciò che mi ha aiutato a crescere da piccolo è stata la meraviglia delle nuove scoperte, ciò che mi fa imparare da grande è la commozione dinanzi alla realtà, ciò che mi rasserenerà alla fine della vita sarà la gratitudine per quanto ho ricevuto.
Il secondo è questo: quando ci sarà l’apertura dello spumante, penserò: Mi lascerò meravigliare da ciò che mi circonda, ancora una volta, almeno una volta, per un attimo, nella libertà, per gustare il vero sapore della realtà, con i piedi per terra e lo sguardo in cielo.
Soltanto in quell’istante che sa di eternità, io sarò, saprò, vivrò, piangerò, gioirò, amerò.
Il terzo, quando ci saranno i botti, è: Alza gli occhi al cielo, guarda al di là delle nuvole, cerca un bagliore che ti accechi, ti illumini, ti trafigga! Poi con stupore conservalo e con cura donalo.
Il quarto lo penserò quando ci scambieremo gli auguri: Crescere è passare dall’emozione alla meraviglia, dalla meraviglia al desiderio, dal desiderio all’affezione, dall’affezione alla comunione, dalla comunione alla amore, dall’amore al dono...e infine non avere paura di ricominciare di nuovo come la prima volta, come ogni volta.
Il quinto lo riserverò per il momento in cui per un attimo mi apparto, come ogni anno, per una breve preghiera di ringraziamento: Non lasciare scappare i tuoi sogni, non farteli strappare dalla banalità e dall’indifferenza, non abbandonarli per paura o stanchezza, non sotterrarli senza averci almeno provato, non tenerli solo per te ma parlane a chi vuoi bene, a chi può aiutarti e camminare con te. Non dimenticare che i sogni hanno le ali che si muovono col battito del cuore, con la spinta dell’intelligenza, con la leggerezza dell’umiltà, con la dinamicità degli affetti, con la prospettiva della speranza, con il coraggio delle idee, con la certezza della fede.
Infine, quando sarò stanco, quando avrò sonno, quando sarò tornato a casa nella notte, pensando che tutto questo è da vivere, che è da vivere insieme agli altri, che è “qui e non ancora”, con un occhio chiuso e uno aperto penserò grato e sorridente: Desidero tutto questo fortemente, abbandonandomi dolcemente. Auguri di cuore!
Marco Pappalardo
 
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