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Ultime notizie

Emma Ciccarelli neo Presidente Con molta gioia vi comunichiamo che la nostra Emma Ciccarelli, Salesiana Cooperatrice di Don Bosco, il 19 febbraio è stata eletta Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio, un organismo che racchiude una cinquantina di associazioni del territorio regionale. Auguriamo a Emma e Pier Marco, nostri compagni di avventure pastorali e di vita, e alla loro numerosa famiglia di poter vivere questa nuova "chiamata nella chiamata" con la passione, la fantasia pastorale, lo slancio missionario che da sempre li caratterizza nel loro prezioso servizio alle famiglie, che questa volta non ha più ambito parrocchiale o associativo salesiano, ma diventa una realtà molto più vasta, variegata e impegnativa. Affidiamo questa loro meravigliosa missione a Maria Ausiliatrice, che non farà mancare dosi inesauribili di fede ed energia per realizzare quelli che sono i piani del Padre. Auguri Emma!  Details...

La Sindone - prova certa di Dio Tutta la terra desidera il tuo volto - In questa frase della liturgia sta il segreto della Sindone che continua ad attrarre milioni di persone. È l’attrazione per colui che la Bibbia definiva “il più bello tra i figli dell’uomo”. E che qui è “fotografato” come un uomo macellato con ferocia. La Sindone non è solo “una” notizia oggi, perché inizia la sua ostensione. È “la” notizia sempre. Perché documenta – direi scientificamente – la sola notizia che – dalla notte dei tempi alla fine del mondo – sia veramente importante: la morte del Figlio di Dio e la sua resurrezione cioè la sconfitta della morte stessa. Sì, avete letto bene. Perché la sindone non illustra soltanto la feroce macellazione che Gesù subì, quel 7 aprile dell’anno 30, con tutti i minimi dettagli perfettamente coincidenti con il resoconto dei vangeli, ma documenta anche la sua resurrezione: il fatto storico più importante di tutti i tempi, avvenuta la mattina del 9 aprile dell’anno 30 in quel sepolcro appena fuori le mura di Gerusalemme. di Antonio Socci - da “Libero”, 11 aprile 2010.   Details...

Pinocchio - il Musical L'Associazione dei Salesiani Cooperatori della Provincia Campania e Basilicata, in collaborazione con il Centro locale di Piedimonte Matese, in occasione del May Fest, presentano PINOCCHIO il Musical. Lappuntamento si terrà presso il Teatro Don Bosco di Caserta lunedì 16 Maggio - ore 20:00. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti!  Details...

Presentazione Strenna 2012 Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita. Il primo anno del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco è tutto centrato sulla conoscenza della sua storia. Dobbiamo studiarlo e, attraverso le vicende della sua vita, dobbiamo conoscerlo come educatore e pastore, fondatore, guida, come legislatore. Si tratta di una conoscenza che conduce all’amore e all’imitazione. Questo è il tema della Strenna 2012.  Details...

ASCnews29 - Gennaio 2011 Disponibile il nuovo numero di ASCnews, con notizie delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana ed una nuova rubrica dedicata alla Famiglia. Cliccando sul menù a sinistra alla voce Newsletter, è possibile visualizzare o scaricare il numero 29 della Newsletter della nostra Regione, ricca di materiale e foto, grazie al contributo dei partecipanti. Buona lettura e buona festa di Don Bosco!  Details...

Giornate di Spiritualità FS 2011 Si sono concluse a Roma le 4 Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, occasione preziosa di studio e confronto sul tema della Strenna "Venite e vedrete". ll Rettor Maggiore ha spronato tutti i presenti (e in cascata tutti i componenti dei Gruppi della Famiglia Salesiana) a creare una cultura vocazionale, che faccia capire che la vita è un sogno da realizzare, una missione da svolgere, e quindi di aiutare i giovani a maturare la loro vita battesimale fino a scelte coraggiose ed impegnative a favore della Chiesa e della società. Riportiamo il testo dell'omelia finale che don Pascual Chàvez ha voluto lasciarci a conclusione dell'evento.   Details...

Benvenuti! Benvenuti nel nuovo sito dell’Associazione Salesiani Cooperatori – Consulta Regionale Italia - Medio Oriente - Malta; nuovo nella veste grafica, si apre ad una realta’ territoriale piu’ ampia che include oggi non solo l’Italia, ma anche Malta e il Medio Oriente. E' uno strumento prezioso per far crescere la comunicazione tra noi, e per incontrare amici che tramite il sito avranno l’occasione di conoscere l’associazione e quello “spirito salesiano” che don Bosco ci ha trasmesso e che anima le nostre vite. Con amicizia Enrico Sacchi   Details...

Dalla testa ai piedi Quello «shampoo alla cenere», rimane impresso per sempre: ben oltre il tempo in cui, tra i capelli soffici, ti ritrovi detriti terrosi che il mattino seguente, sparsi sul guanciale, fanno pensare per un attimo alle squame già cadute dalle croste del nostro peccato. Riflessione del Vescovo Tonino Bello  Details...

Chi ha paura di un uomo in croce? Che senso ha avere (o non avere!) crocifissi di legno, di metallo, d'oro o d'argento appesi qua e là, quando la vita ce li pone davanti agli occhi tutti i giorni! Ecco perché un uomo in croce ci fa spesso paura; perché ci ricorda che noi siamo niente quando lottiamo solo per noi stessi, quando vince l'egoismo e l'amor proprio, la brama di desideri e di ricchezza, l'autoaffermazione e il compiacimento personale. Non si tratta di tirarsi indietro dai dibattiti pubblici o privati di questi giorni, di non lottare per un segno o un simbolo, ma di farlo con la consapevolezza che ciò che conta è altro. Marco Pappalardo - Coordinatore della Sicilia  Details...



Costruiamo insieme la buona società Il gruppo Giovani dei Salesiani Cooperatori della Provincia del Lazio, ha organizzato una serie di 4 incontri con personaggi impegnati nel campo politico e sociale, presso l'Istituto FMA di Viale Palmiro Togliatti 167 - Roma. Gli incontri, che avranno inizio alle ore 16:30 si terranno nelle seguenti date: 16 ottobre 2011 - La buona società (Rosario Maiorano) 4 dicembre 2011 - A servizio della società (Emma Ciccarelli) 12 febbraio 2012 - Una missione particolare (Gianluigi De Palo) 25 febbraio 2012 - Comunichiamo i nostri valori (Amerigo Vecchiarelli)  Details...

Anniversario Alessandrina da Costa PDF Stampa E-mail

Oggi 13 ottobre ricorre l'anniversario della morte di Alessandrina Maria da Costa, prima Cooperatrice salita agli onori dell'altare.
Nacque a Balasar, in provincia di Oporto e Arcidiocesi di Braga il 30 marzo 1904, e fu battezzata il 2 aprile seguente, sabato santo. Venne educata cristianamente dalla mamma, insieme alla sorella Deolinda. Alessandrina rimase in famiglia fino a sette anni, poi fu inviata a Pòvoa do Varzim in pensione presso la famiglia di un falegname, per poter frequentare la scuola elementare che a Balasar mancava. Qui fece la prima comunione nel 1911, e l’anno successivo ricevette il sacramento della Confermazione dal Vescovo di Oporto.

Dopo diciotto mesi tornò a Balasar e andò ad abitare con la mamma e la sorella nella località “Calvario”, dove resterà fino alla morte.

Cominciò a lavorare nei campi, avendo una costituzione robusta: teneva fronte agli uomini e guadagnava quanto loro. La sua fu una fanciullezza molto vivace: dotata di un temperamento felice e comunicativo, era molto amata dalle compagne. A dodici anni però si ammalò: una grave infezione (forse una febbre intestinale tifoidea) la portò ad un passo dalla morte. Superò il pericolo, ma il fisico resterà segnato per sempre da questo episodio.

Fu all’età di quattordici anni che avvenne un fatto decisivo per la sua vita. Era il sabato santo del 1918. Quel giorno lei, la sorella Deolinda e una ragazza apprendista erano intente nel loro lavoro di cucito, quando si accorsero che tre uomini tentavano di entrare nella loro stanza. Nonostante le porte fossero chiuse, i tre riuscirono a forzare le porte ed entrarono. Alessandrina, per salvare la sua purezza minacciata, non esitò a gettarsi dalla finestra, da un’altezza di quattro metri. Le conseguenze furono terribili, anche se non immediate. Infatti le varie visite mediche a cui fu sottoposta successivamente diagnosticarono con sempre maggiore chiarezza un fatto irreversibile.

Fino a diciannove anni poté ancora trascinarsi in chiesa, dove, tutta rattrappita, sostava volentieri, con grande meraviglia della gente. Poi la paralisi andò progredendo sempre di più, finché i dolori divennero orribili, le articolazioni persero i loro movimenti ed essa restò completamente paralizzata. Era il 14 aprile 1925, quando Alessandrina si mise a letto per non rialzarsi più, per i restanti trent’anni della sua vita.

Fino al 1928 essa non smise di chiedere al Signore, mediante l’intercessione della Madonna, la grazia della guarigione, promettendo che, se fosse guarita, sarebbe andata missionaria. Ma, appena capì che la sofferenza era la sua vocazione, l’abbracciò con prontezza. Diceva: “Nostra Signora mi ha fatto una grazia ancora maggiore. Prima la rassegnazione, poi la conformità completa alla volontà di Dio, ed infine il desiderio di soffrire”.

Risalgono a questo periodo i primi fenomeni mistici, quando Alessandrina iniziò una vita di grande unione con Gesù nei Tabernacoli, per mezzo di Maria Santissima. Un giorno in cui si trovava sola, le venne improvvisamente questo pensiero: “Gesù, tu sei prigioniero nel Tabernacolo ed io nel mio letto per la tua volontà. Ci faremo compagnia”. Da allora cominciò la prima missione: essere come la lampada del Tabernacolo. Passava le sue notti come pellegrinando di Tabernacolo in Tabernacolo. In ogni Messa si offriva all'Eterno Padre come vittima per i peccatori, insieme a Gesù e secondo le Sue intenzioni.

Cresceva in lei sempre più l’amore alla sofferenza, a mano a mano che la vocazione di vittima si faceva sentire in maniera più chiara. Emise il voto di fare sempre quello che fosse più perfetto.

Dal venerdì 3 ottobre 1938 al 24 marzo 1942, ossia per 182 volte, visse ogni venerdì le sofferenze della Passione. Alessandrina, superando lo stato abituale di paralisi, scendeva dal letto e con movimenti e gesti accompagnati da angosciosi dolori, riproduceva i diversi momenti della Via Crucis, per tre ore e mezzo.

“Amare, soffrire, riparare” fu il programma che le indicò il Signore. Dal 1934 - su invito del padre gesuita Mariano Pinho, che la diresse spiritualmente fino al 1941 - Alessandrina metteva per iscritto quanto volta per volta le diceva Gesù.

Nel 1936, per ordine di Gesù, essa chiese al Santo Padre, per mezzo del padre Pinho, la consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Questa supplica fu più volte rinnovata fino al 1941, per cui la Santa Sede interrogò tre volte l'Arcivescovo di Braga su Alessandrina. Il 31 ottobre 1942 Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria con un messaggio trasmesso a Fatima in lingua portoghese. Questo atto lo rinnovò a Roma nella Basilica di San Pietro l’8 dicembre dello stesso anno.

Dal 27 marzo 1942 in poi Alessandrina cessò di alimentarsi, vivendo solo di Eucaristia. Nel 1943 per quaranta giorni e quaranta notti furono strettamente controllati da valenti medici il digiuno assoluto e l'anuria, nell'ospedale della Foce del Douro presso Oporto.

Nel 1944 il nuovo direttore spirituale, il salesiano don Umberto Pasquale, incoraggiò Alessandrina, perché continuasse a dettare il suo diario, dopo aver constatato le altezze spirituali a cui era pervenuta; ciò che essa fece con spirito di obbedienza fino alla morte. Nello stesso anno 1944 Alessandrina si iscrisse all’Unione dei Cooperatori Salesiani. Volle collocare il suo diploma di Cooperatrice “in luogo da poterlo avere sempre sotto gli occhi”, per collaborare col suo dolore e con le sue preghiere alla salvezza delle anime, soprattutto giovanili. Pregò e soffrì per la santificazione dei Cooperatori di tutto il mondo.

Nonostante le sue sofferenze, ella continuava inoltre ad interessarsi ed ingegnarsi a favore dei poveri, del bene spirituale dei parrocchiani e di molte altre persone che a lei ricorrevano. Promosse tridui, quarant'ore e quaresimali nella sua parrocchia.

Specialmente negli ultimi anni di vita, molte persone accorrevano a lei anche da lontano, attratte dalla fama di santità; e parecchie attribuivano ai suoi consigli la loro conversione.

Nel 1950 Alessandrina festeggia il XXV della sua immobilità. Il 7 gennaio 1955 le viene preannunciato che quello sarebbe stato l’anno della sua morte. Il 12 ottobre volle ricevere l’unzione degli infermi. Il 13 ottobre, anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, la si sentì esclamare: “Sono felice, perché vado in cielo”. Alle 19,30 spirò.

Nel 1978 le sue spoglie vennero traslate dal cimitero di Balasar alla chiesa parrocchiale, dove oggi, in un cappella laterale, riposa il corpo di Alessandrina.

Sulla sua tomba si leggono queste parole da lei volute: “Peccatori, se le ceneri del mio corpo possono essere utili per salvarvi, avvicinatevi, passatevi sopra, calpestatele fino a che spariscano. Ma non peccate più; non offendete più il nostro Gesù!. E’ la sintesi della sua vita spesa esclusivamente per salvare le anime”.

A Oporto nel pomeriggio del giorno 15 ottobre i fiorai rimasero privi di rose bianche: tutte vendute. Un omaggio floreale ad Alessandrina, che era stata la rosa bianca di Gesù.

 
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